Svelata la copertina di "Hope You Still Love Me", il memoir di Rabha Ashry in arrivo nel 2027
Santa Fe Writers Project ha presentato la copertina di "Hope You Still Love Me", memoir di Rabha Ashry in uscita il 4 maggio 2027. Il libro racconta la fuga dagli Emirati Arabi Uniti verso Chicago, la ricerca di asilo, la malattia mentale e la costruzione di una famiglia scelta.
Santa Fe Writers Project ha svelato la copertina di "Hope You Still Love Me", il memoir di Rabha Ashry in uscita il 4 maggio 2027. La prima immagine del libro anticipa un’opera che intreccia esilio, salute mentale e il bisogno di trovare una casa che non sia soltanto ereditata, ma costruita.
Un memoir sulla fuga e sulla ricostruzione
Il memoir segue Ashry dopo la partenza dagli Emirati Arabi Uniti, dove viveva sotto la pressione di una madre narcisista e in un ambiente domestico sempre più soffocante. La sua destinazione è Chicago, scelta come luogo in cui cercare asilo e la possibilità di una vita più amorevole, ma il percorso verso una nuova esistenza è segnato da episodi maniacali, ricoveri ospedalieri e da una lunga ricerca di cure efficaci.
Il libro presenta questa esperienza come insieme intima e politica. Ashry viene descritta come una donna araba queer e bipolare che cerca di sopravvivere, ma anche di definire il proprio senso di appartenenza secondo criteri propri, senza accettare quelli imposti dalla famiglia d’origine o dalle circostanze da cui è fuggita.
"Hope You Still Love Me" viene descritto come un racconto lirico di sopravvivenza e auto-creazione. Al centro ci sono il linguaggio, l’identità, la famiglia e la differenza spesso dolorosa tra la casa in cui si nasce e quella che occorre assemblare da zero. In questo quadro, la casa appare come qualcosa di instabile e mutevole: rifugio, trappola, via di fuga e, allo stesso tempo, conquista difficile.
Una copertina costruita come un racconto visivo
La nuova copertina riflette proprio questa tensione tra frattura e ricostruzione. Il progetto è stato realizzato da Laura Waltje con fotografie di Elizabeth A. Rosales e mette insieme materiali provenienti da diversi momenti della vita di Ashry, trasformandoli in un’immagine che non si limita a illustrare il libro, ma ne estende la narrazione.
Tra gli elementi visivi figurano opere create da Ashry durante il suo primo episodio maniacale, una fotografia di matrimonio, linee grafiche ispirate ai suoi tatuaggi, fiori raccolti dal giardino di Waltje e texture in collage che richiamano il loro precedente lavoro nel mondo dei zine. La copertina, in questo modo, fa convivere frammenti personali e stratificazioni materiche, restituendo in forma grafica la complessità del memoir.
Il legame tra le due autrici del progetto visivo è centrale. Ashry e Waltje si sono conosciute al college negli Emirati Arabi Uniti e in seguito hanno collaborato alla produzione di zine sotto il nome di Second Draft Press. Quel lavoro comune impiegava scansioni di Polaroid, immagini strappate, ritagli di riviste, testo dattiloscritto, tessuto e fiori; la copertina del memoir riprende quella grammatica artigianale e la porta dentro una pubblicazione commerciale.
L’effetto è quello di un’immagine che sembra nascere dallo stesso mondo emotivo del libro. Invece di proporre una visione distante o patinata, la copertina funziona come un’estensione della storia: un oggetto visivo che conserva tracce di vulnerabilità, memoria e trasformazione. La scelta di una composizione stratificata suggerisce il carattere composito del percorso narrato da Ashry, fatto di rotture, ritorni e tentativi di ricomposizione.
Secondo quanto emerge dal progetto, la copertina ha per l’autrice anche un significato profondamente personale, perché incorpora prove sia della sua malattia sia della sua guarigione. La fotografia del matrimonio, scattata nella casa di Waltje, insieme all’immagine d’infanzia presente sul retro, aiuta a inquadrare il movimento del memoir dalla famiglia biologica difficile verso una famiglia scelta, costruita attraverso legami affettivi e collaborazione creativa.
Waltje, che lavora come designer interna delle copertine e redattrice di produzione per Sentient Publications, ha sviluppato il concept mentre Ashry stava scrivendo il libro. Santa Fe Writers Project ha poi accettato il design proposto, trasformando quella collaborazione in una parte formale della presentazione editoriale del volume. Con la copertina ora resa pubblica e i preordini aperti, "Hope You Still Love Me" si avvicina alla pubblicazione come memoir radicato nella storia personale, nella pratica artistica condivisa e nella ricerca di un luogo in cui potersi riconoscere.