Helene Giannecchini arriva in inglese con un estratto di «An Army of Lovers Cannot Fail» su desiderio, cura e attenzione politica
Un estratto in inglese del libro di Helene Giannecchini, tradotto da Anna Moschovakis, segue una relazione nata online e sviluppata tra attrazione, differenza d’età, malattia e assistenza reciproca. Il passo mette in primo piano anche il modo in cui una sensibilità politica può intrecciarsi con la tenerezza e con le opacità del desiderio.
L’estratto in inglese di «An Army of Lovers Cannot Fail» di Helene Giannecchini, nella traduzione di Anna Moschovakis, offre un ingresso ravvicinato in una relazione che comincia con un messaggio online e si trasforma progressivamente in un legame più complesso, segnato da desiderio, esitazione, cura e malattia. Il passaggio, intitolato «Our Inheritance Was Left to Us by No Testament», mette al centro una narratrice più giovane e una donna di nome Myriam, e fa emergere come una storia d’amore possa diventare anche un’indagine sulla presenza, sulla distanza e sull’intelligenza affettiva.
Un incontro nato sullo schermo
La relazione prende avvio quando la narratrice, ventiquattrenne, contatta Myriam, che ha 40 anni. Gli scambi iniziali sono rapidi, vivaci, sostenuti da prontezza di spirito ed energia, ma anche attraversati dalla percezione che dietro la compostezza di Myriam esista una rabbia trattenuta. Quello che all’inizio è un dialogo regolare del mattino diventa presto una presenza costante nella giornata della narratrice, fino a confondersi con il ritmo ordinario della vita quotidiana.
Il primo passaggio nello spazio fisico avviene in un ristorante greco nel 10° arrondissement di Parigi, quando il rapporto online è già carico di tensione emotiva. L’incontro non è presentato come una semplice conferma del legame, ma come un momento in cui l’aspettativa digitale entra nella realtà materiale e la intensifica ulteriormente. L’estratto osserva con precisione il modo in cui la relazione si sposta dal piano dell’attenzione intermittente a quello della vicinanza concreta.
Desiderio, cautela e differenza d’età
Le scene successive attraversano l’instabilità tipica dei primi appuntamenti e dei primi rapporti sessuali. La narratrice si sente insieme sedotta e diffidente, consapevole della solidità, quasi della durezza, di Myriam mentre il coinvolgimento cresce. La differenza d’età resta visibile in allusioni e riferimenti culturali condivisi, ma non spezza il rapporto; al contrario, diventa una componente del suo tessuto emotivo, un elemento che conferisce profondità e complessità agli scambi tra le due donne.
In questo senso, l’estratto non tratta l’età come un semplice dato anagrafico, bensì come una lente attraverso cui leggere le asimmetrie di esperienza, di linguaggio e di desiderio. La relazione è costruita su una negoziazione continua tra attrazione e prudenza, tra la curiosità della narratrice e l’atteggiamento più solido, quasi opaco, di Myriam. La tensione nasce proprio da questa distanza non risolta.
Una casa quasi vuota, una presenza politica
Il testo dedica grande attenzione anche alla vita di Myriam al di fuori della dimensione sentimentale. Il suo appartamento è quasi spoglio: libri accatastati lungo le pareti e vestiti conservati in scatole sotto il letto conferiscono allo spazio un carattere severo, essenziale, quasi ascetico. Myriam lavora, legge il giornale ad alta voce e formula analisi del mondo filtrate da un modo di vedere politico, che l’estratto lascia emergere come parte integrante della sua identità.
Ci sono anche gesti quotidiani che rafforzano questa impressione di autonomia e riserbo: a volte Myriam esce vestita con cura, mentre la narratrice preferisce la quiete del proprio appartamento e non le chiede dove vada. L’opacità, suggerisce il testo, non è un difetto da risolvere, ma una componente del desiderio stesso. L’intimità non elimina il mistero; semmai lo conserva, rendendolo parte della relazione.
La malattia come prova della cura
A pochi mesi dall’inizio del legame, la narratrice sviluppa l’herpes zoster, e il racconto si sposta verso una dimensione più fisica e vulnerabile. Myriam la porta nella propria camera e si prende cura di lei durante dolore, vertigini e stanchezza. Questa assistenza viene descritta come precisa, sobria, priva di sentimentalismi, al punto che il sostegno non appare come un debito emotivo imposto dall’esterno.
In una delle scene più significative dell’estratto, Myriam legge ad alta voce da «Nella solitudine dei campi di cotone» di Bernard-Marie Koltès mentre la narratrice è costretta a letto. La voce letta e la condizione di vulnerabilità si intrecciano in modo tale che la cura diventa anche esperienza estetica e sensoriale. Il passaggio mostra come la relazione si costruisca non solo attraverso il sesso e l’attrazione, ma anche attraverso una disciplina dell’attenzione reciproca.
Tenerezza, forza e consapevolezza politica
La forza emotiva dell’estratto nasce dal legame tra intensità erotica e forme di solidarietà silenziose, difficili da nominare. La narratrice non si limita a innamorarsi: viene trasformata dal modo in cui viene assistita, da una cura che non consola in modo teatrale ma si presenta come diretta, concreta, rigorosa. È questo equilibrio tra desiderio, autocontrollo e supporto pratico a dare alla pagina la sua tensione particolare.
L’insieme del brano apre inoltre a questioni più ampie su attaccamento, potere, età e coscienza politica. Myriam non è costruita come un ideale romantico, ma come una persona piena di spigoli, abitudini, convinzioni e storie d’amore. La narratrice, dal canto suo, attraversa fascino, timore, gratitudine e desiderio senza che nessuno di questi sentimenti cancelli gli altri. L’estratto suggerisce così che il libro di Giannecchini sia interessato non solo all’intimità, ma anche alle forme di eredità che passano attraverso la cura, il conflitto e la difficile arte di restare presenti per un’altra persona.
Con la pubblicazione di questo passaggio in inglese, «An Army of Lovers Cannot Fail» si presenta come un’opera capace di far convivere analisi affettiva e attenzione politica, lasciando intravedere un progetto narrativo in cui la relazione tra due donne diventa anche un modo per interrogare ciò che si trasmette senza testamento: gesti, posture, intelligenze, ferite e modi di abitare il mondo.